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Crepe nei muri interni ed esterni, riconoscerle dopo il terremoto

Ogni fessura o crepa nel muro, è la dimostrazione concreta di un problema di un edificio. Le crepe pericolose nei muri sono da monitorare costantemente, mentre possono esserci crepe nei muri che sono presenti nella grande maggioranza delle nostre case. In questo caso il più delle volte si tratta solo di fessurazioni cioè di crepe nell’intonaco.

Naturalmente bisogna valutare con molta attenzione quale sia l’origine della crepa per poter riconoscere le crepe pericolose dopo il terremoto.

Le crepe nei muri che generalmente  si manifestano negli edifici appartengono alle  seguenti classi di crepe:

  1. da esercizio strutturali
  2. da crisi strutturali
  3. da ritiro o da viscosità dei materiali
  4. da cedimenti fondazioni
  5. da vibrazioni o terremoti
  6. da espansione di parti interne
  7. dovute a specifiche del luogo

Riconoscere le crepe pericolose

Nelle strutture in calcestruzzo armato non si considera la resistenza a trazione del calcestruzzo e dove è prevista la presenza di una sollecitazione di trazione vengono inserite delle barre di armatura in acciaio che assorbono gli sforzi interni (cemento armato).

Nelle murature in edilizia si impiegano materiali che resistono ad azioni di compressione, ma ben poco ad azioni di trazione (mattoni e calcestruzzo). In questi casi sono sufficienti bassi stati tensionali di trazione per provocare fessurazioni locali.

Come si fa a capire se le crepe nei muri sono pericolose? Per non incorrere in situazioni pericolose è sempre importante effettuare un monitoraggio delle fessure per capire se si tratta di crepe di assestamento dovute ad un movimento sismico, o se siamo di fronte a crepe di una casa vecchia e quindi in presenza di strutture da rivedere.

 I vari tipi di crepe

In base agli spostamenti delle estremità la crepa si suddivide in:

  • uniforme nelle dimensioni: caratterizzata da un allontanamento reciproco, con traslazione uniforme, dei lembi della fessura
  • ampia diventa stretta sino a scomparire: caratterizzata da una rotazione dell’elemento portante sul quale si manifesta la lesione

Crepe nei muri dopo il terremoto

Se parliamo di crepe non strutturali, invece, intendiamo quelle fessure murarie verticali, ossia quelle crepe dritte provocate dalle dilatazioni, in adiacenza di pilastri in cemento armato o sui pilastri il cui grado di pericolosità è quasi nullo.

Le crepe nei muri in cemento armato  si manifestano generalmente nella zona centrale dell’elemento portante e sono caratterizzate da segni perpendicolari all’asse principale: tali segni di distacco sono evidenti nell’intradosso ma non proseguono nella zona alta della trave.

Le crepe  da flessione sono ampie in basso e diventano strette verso l’alto. In questi casi le fessure possono essere strutturali da esercizio o da crisi: è sempre consigliabile un monitoraggio o controllo nel tempo dell’ampiezza delle fessure.

Tra le cause del fenomeno vi possono essere eccessi di carico, bassa rigidezza strutturale o anche assenza di un’adeguata armatura all’interno della trave.

Le crepe da taglio su travi in cemento armato invece,  possono formarsi in un qualsiasi punto della trave  con la caratteristica di sviluppo lungo i fianchi con inclinazione a 45° ossia delle crepe oblique. In questo caso il grado di pericolosità risulta elevato ed è bene consultare un esperto.